giovedì 5 gennaio 2012



Dipinto all'infinito
sull'iride voglioso,
un mare immacolato,
sempre lo stesso
ma diverso, nelle
addossate sfumature,
mi ha stregato
e...
dall'oblio del divenire,
l'ho strappato affinché,
ottobre, padre del
 rugiadoso fiore,
fosse conosciuto ed ammirato
per le celebrate atmosfere
e, per un aggiunta meraviglia,
anemone,
bianca ostia al vento,
blando soggetto,
del mio incanto.










































Anemone Japonica "Honorine Jobert"
 Avevo fatto, per mostrarvela, una cernita delle bianche fioriture che durante tutto l'arco dell'anno illuminano il mio giardino qui e là, poi, diversamente, ho creduto che con questa selezione avrei si allargato la conoscenza,  di tipo enciclopedica, dei lettori ma,  certamente, avrei messo le briglie alla fantasia, in quanto tanti soggetti non inducono a riflettere profondamente su ognuno di esso al fine di  innamorarsene. Allora, per raggiungere lo scopo che mi vado prefiggendo,  ho pensato di proporvi una sequenza di scatti del medesimo soggetto su sfondi diversi e fare in modo, come in quelle pubblicità martellanti, di farvelo apparire, stregandovi, meraviglioso ed  unico. Queste immagini secondo il mio sentire, riempiono l'anima di insondabili alchimie che richiamano mondi sconosciuti e lontani, mondi che di terreno hanno ben poco. In esse vi è intrinseca la capacità di trasformarci in eteree farfalle pronte, a prendere il volo al primo soffio di brezza, verso amene azzurrità. Vorrei che questo messaggio giungesse al cuore di ognuno di voi procurandovi meraviglia e voglia di avere un angolo che ricordi la spuma briosa dell'onda, la soffice forma del nembo a primavera, il saluto fattosi sorriso quando sul finire dell'estate la superba, lasciandoci, lascia spazio alle brume invernali. Ecco come vedo io" Honorine Jobert", ecco perchè ne sono perdutamente innamorata e, col mio dire e il mio mostrare cerco di indurre altri ad uguale sentire.


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