domenica 16 marzo 2014

SE...ma...

Se della tua bellezza
setosa rosa,
minima sembianza
avessi  a ragione potrei,
non aver titubanza
d'essere perché,
come te avrei,
avidi sguardi
d'amore ad infiammare
i giorni ibernati
nel gelo dell'indifferenza.
E ancora, se  sasso
di torrente bagnato
fossi e,  manto
di  muschi profumati
stesse
a ricoprirmi  le ossa
freddo più non avrei
e, come  usignolo,
sul far della sera,
su faggio volerei,
a cantare alla luna
il  mistico segreto
della vita.
Per ogni sortilegio un se
ma...
dinnanzi al suo chiarore
che  inquietudine  cheta
e lacrima ruba  schierandola
fra le stelle, si tacita  il dubbio
ed il tremore.


Foto: Rosa Brother Cadfael






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