mercoledì 18 marzo 2026

CONDANNA






Amore violato, amore straniero,
amore invocato, amore sparito,
cosa resta a me di te se non questo
languire, questo costante dolore
che mi apre il petto e mi
sconquassa il cuore.
Andato ma perché, cosa ho fatto io
cosa e chi ha fatto tutto questo male a noi
incolpevoli amanti sol del vivere
semplice, del viver sereno.
Se fossi fuoco arderei  non solo la terra
ma  le galassie ed ogni mondo
di ogni stella che sta sul firmamento
perché ne esse per me,
ne io per esse più brillare potremmo.
Non c'è cosa o gesto che ti appartenga
che io  possa o voglia dimenticare.
La tua impronta, i tuoi occhi, il tuo viso,
la dolcezza, la burbera carezza
data, quando tristemente piangevo,
 magari di niente e adesso,
con tutto questo male in seno,
chi potrà consolare le mie pene.
Amarti  l'impegno sacro preso
davanti a quel Dio, che ora, trovandomi
furente mi schiva, come fossi appestata,
e non mi consola ma  mi lascia trita
nella  buia desolazione di giorni,
senza  domani,  sol ieri colmi, di
quel  tuo purissimo amore oggetto
sconsolato del mio, infinito rimpianto.
Amore perduto, amore senza più speranza
amore, che condanna, la vita senza te.


























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