CONDANNA
Amore violato, amore straniero,
amore invocato, amore sparito,
cosa resta a me di te se non questo
languire, questo costante dolore
che mi apre il petto e mi
sconquassa il cuore.
Andato ma perché, cosa ho fatto io
cosa e chi ha fatto tutto questo male a noi
incolpevoli amanti sol del vivere
semplice, del viver sereno.
Se fossi fuoco arderei non solo la terra
ma le galassie ed ogni mondo
di ogni stella che sta sul firmamento
perché ne esse per me,
ne io per esse più brillare potremmo.
Non c'è cosa o gesto che ti appartenga
che io possa o voglia dimenticare.
La tua impronta, i tuoi occhi, il tuo viso,
la dolcezza, la burbera carezza
data, quando tristemente piangevo,
magari di niente e adesso,
con tutto questo male in seno,
chi potrà consolare le mie pene.
Amarti l'impegno sacro preso
davanti a quel Dio, che ora, trovandomi
furente mi schiva, come fossi appestata,
e non mi consola ma mi lascia trita
nella buia desolazione di giorni,
senza domani, sol ieri colmi, di
quel tuo purissimo amore oggetto
sconsolato del mio, infinito rimpianto.
Amore perduto, amore senza più speranza
amore, che condanna, la vita senza te.

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