mercoledì 3 giugno 2026

IL SOAVE RESPIRO

La mia sublime sorte
il soave respiro che
non avrà mai morte.
Lo dice il merlo
che saltellando fa rumore
nell'intricata siepe
mentre d'intorno
spirea mostra fini merletti.
Lo dicono complicate,
arricciate corolle
che ricordano
uova strapazzate
e  raggi di piccoli
soli che dividono
in minuti frammenti
l'essere per apparire
da ogni altra forma
diversa.
Lo dicono le rose
dal cipria colore,
il glicine ed il lillà
che, della fiabesca
lillacina  veste
di lunghi fraseggi
arredano il cielo
di nuance sovrapposte
si che or oceano
d'infinita bellezza
accoglie lo spirito
sfiancato dal dolore
di averti perduto.
Il racchiuso  regno
di tua sembianza
essenza, é volto,
ornato di magnifico
splendore che  mi consola
e da  ai giorni  e,
ai grondanti pensieri,
malinconico straripante
melodico, nostalgico motivo,
d'essere ancora con te.















































Foto: Rosa Laevigata

lunedì 1 giugno 2026

NEL SUO TEMPO IERATICO

Straniero le appare quel dire

vergato, in quel dì lontano, da altro  

che  impossesso della sua mente

andò arzigogolando litanie

profonde come  l'infinito tempo.

Chi sull'altra sponda chiamò

 per congiungersi al  suo dolore?

Palese risposta non ebbe

ma nel suo tempo ieratico

si convinse che indimenticata

vi era,  come complemento d'arredo,

sempre e per sempre ancora, 

solo l'adamantina sublime figura.
























































Foto:Peonia 'Sarah Bernhardt' 

domenica 31 maggio 2026

PER NON MORIRE.

Approssimativi  come siete

senza perché voi andate.

All'insulso vi attaccate

come saguisughe assetate.

Il male lo guardate

estasiati,

come se nelle pupille

vi fosse riflesso

un rosso tramonto d'agosto

alle Maldive.

In altri occhi invece 

c'é lo smarrimento

dello sguardo di una bimba

deflorata per l'orrore

di bestie consumate.

Se di simili  atroci verità

si è autori

tramutali o Signore

in schiuma  che si 

disperda, seza lasciare

tracce fra tante gocce impure.

Mentre noi testimoni

per trarre quelle creature

dall'inferno a cui le hanno

condannate, potremmo

tendere, gentilmente la mano.

Ascolta o mio Signore 

l' umile  preghiera

cancella dal creato

la mole

di note stonate

Rotta la seguenza

al rumor del vento

cadrà sipario

sul odor  dell'immondo.

Per non morire 

altro olezzo mi circonda.

Fra rose Bourboniane

l'anima  lieta s'affonda.













































Foto rosa:  Rosa la Reina Victoria"




UN PENSIERO

Memoria che tempo disperde 
nell'incessante suo turbinio
fa l'anima orba di voli pindarici
fa l'anima solo velina senza costrutto
Alle somme altezze volgo
un pensiero d'essere cancellata
anch'io come quel ieri  perduto