giovedì 7 maggio 2026

NELLA BREZZA LEGGERA IL PROFUMO DI UNA ROSA

Aprile e maggio laudati
di fasto primaverile agghindati
come madonne prestano orecchio
a  sinfonie divine che  brezza munifica
asperge nella impalpabile  volta celeste.
Giugno matura il grano per gli affamati
 e di messi e di preghiere ondeggianti
disperse dal vento sui pendii e sulle valli,
 si cinge  la testa.
Luglio, di succulenti umori zuccherini
ricolma le bocche e bagni caldi fra onde
azzurre offre a diseredati
mentre altrove, cicale, concertano le ore.
Agosto, di sudore imperla le fronti
e su stelle cadenti invita a scivolare
come bimbi felici, i sognatori.
Settembre, nell'aria tersa del mattino
si perde la mente mentre i  calabroni
succhiando stanno voraci grappoli dorati.
Ottobre, tavolozza di colori al pittore da spunti,
per capolavori mentre, dopo tanto dispensare
s'avvia la natura all'agognato riposo.
Novembre mesto fra ovattate nebbie
è lì a ricordare la forzata sosta
a cui molti hanno già prestato il fianco.
Dicembre, sull'ilex, ultima nota di colore,
bacche rosso vermiglio segnano il tempo
rigoroso che invita al ritiro ed al  silenzio.
Gennaio, in altre ere, con coperte
immacolate si  copriva il volto
invece ora, come uccello spelacchiato
scoperte ha le ferite sanguinanti.
Febbraio, corto pollicino mascherare
e sorridere  fa prima che venga
quaresima, l'astrusa penitente.
Marzo, la mimosa  e la viola odorosa
gaie annunziano l'amata armata
di meraviglie pronta a strabiliare.
Un  plauso ad ogni stagione
che  di bellezza e ricchezza
infinita la terra  ammanta.
Son gemme, son fiori, son mille promesse d'oro.
Nell'esercito agghindato di strabilianti corolle
ronzano le api, sbronze di dolcezza.
Nella brezza  leggera, il profumo di una rosa,
colta per il suo amore, rende l'anima tremula.









































































































































AMSTERDAM La meraviglia di Keukenhof

aprile 2026


giovedì 9 aprile 2026

INIMITABILE DEA ( dedica ad Antonella, indimenticabile amica)

Vorrei dirti parole suadenti

che ritrosa

non ti ho mai confidato.

Vorrei ma...

muta rimango,

così le vergo

sul dorso del vento

sperando sfiorino, 

l'anima tua

come piume leggere,

leggiadre messaggere 

di un passoto remoto

di un futuro infinito.

Liete novelle

 fatte di pasta di pane

nel mese d'Aprile

così, finalmente saprai

che ti ho amato come sorella

perchè più di lei 

mi hai consolata.

Ti ho amata  come madre

perchè come lei

ti ho molto stimata.

 Ti ho amato e ti amo

inimitabile  Dea

perchè se ti vengo 

a cercare, la dolce voce, 

 sorgente cristallina

inimitabile e casta, resta.

Carezza l'orecchio

come se un giorno 

e non tanti anni

fossero passati.

 In essa,  

nessuna sorpresa, senti 

aleggiare un impalpabile 

sottile piacere, preziosa rarità

nell'arido vuoto.

Ti ho amato e ti amo

perchè in te  ho colto

come in sicuro approdo

la quiete che

altrove, non trovo.




 















































                                                                                       Foto: Peonie

giovedì 2 aprile 2026

UN'AUREA D'ARMONIA

 Ho scelto come luogo

di culto una cattedrale 

dal volto mutevole

spettinato o perfetto

che , in ogni stagione

ti arreda, con stupore, il tempo.

Con il suo splendore

un'aurea d'armonia

s'avverte, in ogni momento,

come brivido lungo la schiena.

Non vi sono santi,

ma solo beati adoranti

coinvolti  nella purezza 

dell'avventura più bella:

la nascita, la vita e la morte.

Simboli   di ogni giardino

elevati al grido:

Immolarsi, alla bellezza  sempre.

Principio e fine del comandamento,

guardarsi intorno e  abbracciare,

come buon samaritano,

ogni essere sul tuo cammino.















































Rosa Baroness Rothschild



martedì 31 marzo 2026

TI AFFASCINA SENZA SE E SENZA MA

 Ho scelto come luogo di culto

una cattedrale  dal volto mutevole

spettinata o perfetta  che, 

in  ogni stagione ti arreda il tempo

con il suo splendore.

Un aurea d'armonia 

s'avverte in ogni momento

come brivido lunga schiena. 

Non vi sono santi,

ma solo beati adoranti

coinvolti nella purezza 

dell'avventura più bella

la nascita, la vita e la morte 

simboli di ogni giardino

elevati al grido:

imolarsi alla bellezza,  sempre.

Principio e fine del comandamento

guardarsi intorno e abbracciare

come buon samaritano,

ogni cosa sul tuo cammino.

























































































































Foto: rosa   "Albertine"


















venerdì 27 marzo 2026

SCIA DI LUCE NASCENTE

C'è qualcuno che tace
e altri che alzano voci tonanti.
In carrellate di immagini
celati sono i suoi veri pensieri.
Accosta l'orecchio al cielo
ed ode musica divina.
Sospesi e bagnati da gocce
di lieve pioggerellina,
grondano gli astri lucenti.
Scia di luce nascente nel buio
universo,  ammaglia e ristora.
















































FOTO: MIMOSA E LIMONI

venerdì 20 marzo 2026

NOI ESSERI UMANI, NOI ESSERI STRANI

Noi esseri umani, noi esseri strani
pensate a quanto ci odiamo
pur se in fondo ci somigliamo.
Facciamo di cose inconsistenti
ragioni, per sputarci addosso.
Noi esseri umani, noi esseri strani
sappiamo solo imbrattare la terra
che come madre nel grembo ci accoglie
perdendo di vista il breve tempo concesso
per lasciare impronta feconda,
del nostro arcano fluire.






























Foto peonia:"Duchesse de Morny"

LA TUA SOVRANITA'

La luce che la tua sovranità irradia ancora 

m'infonde  il coraggio che non avrei

se non avessi avuto te  al mio fianco,

amor diletto, amor salvifico del mio destino,

amor che nulla chiese ma tutto diede 

in nome di una promessa  a cui prestasti fede.




Testimone  di un'alba di meraviglia intrisa