martedì 27 gennaio 2026

domenica 28 dicembre 2025

L'' ETERNO TORMENTO

Oh vita, vorrei dire maledetta vita ma non posso soffermarmi su questo concetto senza uscire di senno così credo ancora che tu sia partito per un viaggio ma presto torneremo insieme a percorrere il tempo come anime inseparabili. Mentre  scrivo con  "Serenata" di Schubert in sottofondo, ogni ricordo diviene preponderante di minuzie che m'invadono l'anima di malinconia. Nulla di quelle piccole cose mai più avrò ma ciononostante tu mi hai lasciato il rimpianto che come gigantesco Eucalipto cresce a dismisura facendosi fortezza al mio smarrimento. E, il desiderio di averti sempre accanto  diviene  certezza di una ragione sola,  nel cuore e nell'anima tu sarai germoglio unico ed eterno che in continua espansione mi sorregge e  mi porta avanti sul devastato cammino. Non voglio solo onorare la tua memoria ma amarti ancora e ancora come ho sempre fatto e sempre farò. Il mio peccato è quello di aver amato ogni piccolo fiore lasciando avvizzire il fiore più bello ed importante del nostro giardino, non per cattiveria o  sciatteria ma sol perché ti avevo sempre considerato il mio eroe a cui non poteva accadere nulla di male . Fausto, amore mio ma perché Dio ci ha fatto questo, perché ad altri è permesso tanto di più ed a noi invece solo un piccolo frammento di tempo. Io che volevo donarti  una vita facile e serena ho  portato solo disperazione all'animo che incapace di controbattere le mie stolte idiozie le ha sempre assecondate perdendo, probabilmente grazie a questo, la vita. Oh come meglio sarebbe stato se non mi fosse imposta con scelte che se anche nate da un germe d'amore alla fine erano passi fatali. Vittima del mio dissennato sentire  ora ti ho perduto e la pace più non trovo. Raramente piango dinnanzi alla tua lapide perchè il riassetto della tomba dove dimori mi assorbe ma oggi un distillato di pura disperazione mi ha invaso il cuore e anche adesso che sono tornata a casa lacrime irrefrenabili bagnano gli occhi stanchi.

E' stoppino, perennemente acceso,
di consumata cera il tuo pensiero,
nel tempo,  rimasto indelebile scritto
sul foglio bianco dell'intelletto.
E' fiore dal bianco colore
la tua profumata essenza
stampata sul volto della luna.
E' dolore il ricordo di evanescente forma
che, come tarlo, incessantemente
rode, tormenta e mi consuma.














Le foto a corredo  con innamorati nel groviglio del giardino

venerdì 19 dicembre 2025

A MIA MADRE (titolo del libro dedicato a lei)

 Sei tu  mamma la vita non  dimenticata la vita amata e rimpianta.

Ho avuto la gioia di averti a fianco e respirare del tuo respiro. 

Tante cose  non so mamma  ma una cosa  nella mia mente si  è  fissata si da rendermi schiava di essa. 

L'esempio   di un amore infinito che tu davi senza pretendere nulla in cambio. 

Modo di porgerti  trasmesso che cerco di seguire e di questo ancora ti ringrazio mio eterno predestinato  angelo avuto per grazia divina in sorte. 

Prezioso dono del cielo, di cui tanti sfortunati sono privati  mentre  tu, dono magico,  lo sei stata per me .

Anche se abbiamo vissuto  nella  miseria   non ho mai maledetto il destino perchè bastavi tu con quel riflesso argenteo che contornava il tuo volto a illuminare i giorni miei.

Grazie mamma, per l'esempio più nobile   mostratomi,  dandomi così 

 la possibilità di divenire un essere migliore.

Ti amo .

p.s. Mamma, oggi anniversario del tuo compleanno 18 dicembre  1913 per lode  al tuo essere  ho pubblicato in  un piccolo libro  solo poesie a te dedicate per mostrare a chi avrà il piacere di leggerlo  tutto l'amore che  ho avuto ed ho per te, mia diletta madre...




























martedì 16 dicembre 2025

INELUTTABILE FINE



Arrivano momenti in cui
il dire o il pensare
non hanno più senso.
Foglia morta alla deriva
vai  persa nell' andare
senza più alcun sentimento.
Ineluttabile fine  che 
non da scampo
agli esseri ed alle cose.





















































Foto: Mirto














domenica 23 novembre 2025

LO SPIRITO CONTRARIATO

 Sul fruscio  di passi leggeri

s'inerpica il pensiero

arrancando sulla fiorita luna

Sul rivo di un ruscello tempestoso

ha posto la sua tomba.

Sul frullio di nomadi ali

lo spirito contrariato

dall'attimo fuggente

sfiorato ma non vissuto

ha preso il volo

ma, sinceramente, non voluto.




























                        foto: Hydrangea Quercifoglia

sabato 11 ottobre 2025

OH PROFETA

Oh mondo beato che di  vacuo

nutri l'alieno spirito 

hai  gambe ma non cammini

hai braccia aperte al vento

ma conserte per un abbraccio

e appari, triste spaventapasseri.

Hai labbra di livore segnate

e sorrisi  celati in pieghe 

profonde dell'essere pertanto,

 all'ineluttabile estinzione deputati.

Oh profeta a te mi appello 

affinché lo scibile divino

che forgia dalla notte dei tempi

la tua sostanza possa tornare

a far breccia riportando le menti

su un cammino diverso 

per non  credere d'essere

già dalla nascita forgiato,

come strumento tarato.






















Foto: Corbezzolo


mercoledì 8 ottobre 2025

COS'E' LA NOSTRA STORIA

 Cos'è la tua storia o la mia

se non che pulvisco sulla terra.

Se il tuo essere inorgoglisce

credentosi grande il  mio conscio

nella cruda realtà, annichilisce.

Noi  e il tempo intercorso

fra l'eternità che precede 

e  la seguente siamo 

infinitesimali  entità incapaci 

di rappresentare alcunchè

nello scorrere  dell'insondabile infinito.
































 Foto. "Brugmansia"